Lifting Malare

Il lifting malare, chiamato anche lifting del SOOF (Sub Orbicularis Oculi Fat), si riferisce all’elevazione chirurgica dello zigomo e viene eseguito in maniera isolata o in associazione ad altre tecniche.

L’obiettivo del lifting malare è ripristinare la naturale curvatura zigomatica alta, ridurre la distanza tra palpebra e guancia e dare una aspetto disteso alla pelle.

La discesa malare, o della guancia, veniva in passato esclusivamente imputata alla ‘caduta’ dei tessuti sotto la spinta della gravità. Oggi si sa che un ruolo determinante è rappresentato dalla perdita dei volumi causata dall’atrofia del grasso.

Nella mia esperienza ripristinare una ottimale transizione tra palpebra e guancia è un obiettivo primario in tutte le mie pazienti e propongo diverse soluzioni per coprire tutte le variabili possibili.

Chirurgicamente, al tempo di una blefaroplastica inferiore, la zona di transizione tra palpebra e guancia viene rilasciata e viene permesso al grasso della palpebra inferiore, con la tecnica di trasposizione del grasso palpebrale, di confluire nella guancia e fondersi con il grasso malare.

Contemporaneamente viene sollevata la parte alta della guancia e rimossa la pelle in eccesso.

lifting malare bernardini 1 lifting malare bernardini 2

Questo approccio chirurgico permette di correggere le due componenti del difetto: la discesa causata dalla gravità e la perdita del volume causata dall’atrofia con effetto molto positivo, duraturo e naturale.

Alternativamente, il lifting malare può anche essere eseguito per via endoscopica, che comporta un’elevazione simultanea della fronte, della coda del sopracciglio, dell’angolo laterale dell’occhio e della guancia, nascondendo i tagli dietro i capelli.

In questa fase consiglio sempre un trattamento volumizzante con lipofilling delle guance, dei solchi naso-genieni, delle labbra e del mento per restituire morbidezza a tutto il volto e migliorare anche la qualità della pelle che apparirà più giovane e fresca.

Le tecniche moderne di medicina estetica permettono oggi soluzioni anche non chirurgiche che permettono correzioni adeguate anche a chi non è pronto ad affrontare il bisturi.

Le mie opzioni preferite includono il trattamento con acido ialuronico e con fili di trazione riassorbili; grazie a queste tecniche otteniamo dei risultati adeguati in tempi rapidi, direttamente in ambulatorio e ritorno al sociale immediato.

 

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