Ferite e lacerazioni palpebrali

Ferite palpebrali recenti

In caso di ferite palpebrali il punto di primo soccorso è naturalmente il primo posto di attenzione raccomandato senza dubbio. Data la frequente associazione della ferita palpebrale con anche traumi oculari e orbitari, una valutazione competa da parte dell’oculista è necessaria.

A volte però si verifica che la ferita non viene riparata da uno specialista adeguato e la sutura della palpebra comporti un significativo problema estetico e funzionale. Oppure la elevata complicazione della ferita richiede per un risultato ottimale un chirurgo oculoplastico dedicato alla ricostruzione perfetta.

Il momento migliore per eseguire una ricostruzione palpebrale è ‘a fresco’, ossia al momento del trauma o poco dopo. E’ però altresì possibile re-intervenire in una fase successiva, dopo consolidamento della ferita a partire dai 6 mesi successivi al trauma. Molto importante anche l’esplorazione delle vie lacrimali, perchè un’area di maggiore debolezza nella palpebra vicino al naso, dove ci sono le vie lacrimali. In questi casi, se il canalino è lacerato deve essere ricostruito per permettere la sua funzione di drenaggio delle lacrime.

Esempio 1

Figura 1: esempio di riparazione di ferita palpebrale ben eseguita primariamente e recupero ottimale.

Esempio 2
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Figura 2: Esempio di lacerazione palpebrale complessa del canto interno della palpebra superiore e della palpebra inferiore con coinvolgimento del canalino lacrimale superiore e inferiore. A 6 mesi dall’intervento nessun segno visibile e normale funzionalità lacrimale.

Esempio 3
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Figura 3: Ferita palpebrale “difficile” ricostruita in maniera non ottimale. A sinistra si nota l’impatto estetico negativo di una ricostruzione palpebrale che ha lasciato sequele visibili. Nella foto a destra la revisione chirurgica della ferita ha permesso di ottenere un significativo miglioramento estetico complessivo.

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