Complicazioni da iniezione di filler riassorbibili: Correggere con la ialuronidasi

Il Dott. Francesco Bernardini e il suo gruppo di studio hanno la più vasta esperienza a livello internazionale sulla gestione delle complicazioni da acido ialuronico a livello della guancia e della palpebra inferiore, ed hanno dimostrato l’efficacia del trattamento delle complicazioni con ialuronidasi e ritrattamento.


I trattamenti estetici con filler a base di acido ialuronico sono molto efficaci, sicuri e sempre ben accettati dai pazienti che richiedono un ringiovanimento a base di volumizzazione del viso e non intendono sottoporsi a chirurgia.

Il trattamento dovrebbe essere sicuro se il prodotto é di qualità alta e affidabile e se ben somministrato da professionisti esperti nel campo della medicina estetica.

Tuttavia il suo uso nella zona intorno agli occhi, specialmente come rimedio non chirurgico per la correzione di borse e occhiaia richiede una alta specializzazione, una approfondita conoscenza dell’anatomia dell’area peri oculare ed una notevole esperienza da parte del medico che effettua il trattamento.

Le complicazioni da acido ialuronico infatti quasi sempre si verificano intorno agli occhi, nella zona tra palpebra inferiore e guancia e parte superiore dello zigomo. Forse perché iniettato troppo in superficie, forse perché utilizzato un prodotto non adeguato o per quello che a volte é definibile come  “imprevisto”, mi capita spesso di vedere e trattare problemi legati alla somministrazione di acido ialuronico.

Le complicazioni hanno per lo più solo una valenza estetica, ma se si considera che un paziente si sottopone ad un trattamento estetico per migliorare, un peggioramento é poco accettato. Spesso noi stessi consigliamo ai pazienti con complicazioni da filler riassorbibili come l’acido ialuronico di aspettare, in attesa di avere un riassorbimento spontaneo, come dovrebbe avvenire.

Purtroppo spesso accade in questi casi che il gonfiore causato dal filler duri più a lungo di quanto dovrebbe essere un tempo accettabile, arrivando in alcuni casi a durare “anni”. Forse perché le complicazioni avvengono per una localizzazione anomala del filler che viene riassorbito in questa sede sbagliata molto più lentamente per il diverso metabolismo, il paziente che presenta questo inestetismo vorrebbe avere una correzione immediata, vorrebbe almeno tornare come prima.
Fortunatamente oggi la soluzione c’è ed è molto efficace.

Per i filler a base di acido ialuronico (la maggior parte dei filler riassorbibili oggi in commercio) esiste il suo antidoto naturale. Si chiama ialuronidasi ed è un enzima che specificamente riassorbe l’acido ialuronico iniettato. Questo trattamento viene fatto in ambulatorio e richiede una infiltrazione, una punturina, nella zona interessata con poche quantità di ialuronidasi.

Già poche ore dopo si vede l’effetto di riassorbimento dell’acido ialuronico accumulato e che si vuole sciogliere. A volte in casi di eccessi molto estesi il trattamento può essere fatto in due tempi fino ad ottenere il risultato completo. Nessun timore per il nostro acido ialuronico naturale presente nell’organismo, non viene mangiato anch’esso dalla ialuronidasi!

I legami con cui il nostro acido ialuronico lo proteggono dall’azione della ialuronidasi che dunque agisce solo sul filler, riportando la situazione allo stato pre-trattamento in tempi rapidi, quasi istantanei. Eventuali altri trattamenti possono essere effettuati a distanza di 2-4 settimane se ritenuto opportuno.

L’aver avuto una complicanza non ci impedisce di sottoporci ad altri trattamenti; se la complicanza é legata alla tecnica di somministrazione si può utilizzare sempre l’acido ialuronico; se si ritiene che possa essere il prodotto si può utilizzare un filler a base di idrossiapatite di calcio.



Sicurezza ed efficacia della ialuronidasi per la gestione delle complicazioni da filler a base di acido ialuronico

Molte pazienti si rivolgono a me per il trattamento di inestetismi dovute a precedenti trattamenti con acido ialuronico; per la sua natura idrofilica, l’acido ialuronico esercita la sua funzione di filler richiamando acqua e man mano che si degrada e si ‘riassorbe’, il richiamo di acqua aumenta.

Per tale ragione possono comparire edemi specie nelle palpebre dopo un buon trattamento, ben eseguito. Diciamo che nessuno è dispensato dal rischio di sviluppare un edema delle palpebre dopo infiltrazione con acido ialuronico, anche nelle mani migliori. e non è infrequente che si verifichi anche a distanza di 1 anno dal trattamento.

In questi casi è indicato l’uso dell’antidoto, cioè della IALURONIDASI. Sempre più spesso pazienti mi chiedono se usare la ialuronidasi non crei ulteriori problemi, complicazioni, magari sciogliendo il ‘nostro’ acido ialuronico. Nella mia esperienza la ialuronidasi si è sempre dimostrata efficace e sicura, ripristinando lo stato di prima del trattamento con acido ialuronico, senza causare nessuna alterazione dei tessuti circostanti.

Questo articolo scientifico pubblicato nella recente letteratura internazionale di riferimento, supporta l’uso sicuro del prodotto e conferma le indicazioni della ialuronidasi per la correzione di precedenti trattamenti con acido ialuronico.

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