Blefaroplastica Inferiore

La blefaroplastica inferiore é una tecnica chirurgia utile per correggere le anomalie delle palpebre inferiori che si possono presentare sia isolatamente che combinate tra loro, determinando inestetismi più o meno accentuati.

Tra le più frequenti anomalie vanno subito menzionate le borse inferiori, termine con cui ci si riferisce alla erniazione delle borse grassose inferiori (steatoblefaron in termini medici), che alterano il contorno normalmente scavato, concavo della palpebra.



L’età in cui le borse inferiori si formano può variare molto a seconda di fattori costituzionali e dalle abitudini di vita, ma che si presenta a partire dai trent’anni per rendersi via via più evidente con il passare del tempo.

La visita oculoplastica è mirata a valutare la posizione e la robustezza della palpebra inferiore nel suo rapporto con il bulbo oculare, la presenza e l’entità delle borse adipose, eventuale eccesso di cute, una piega visibile nel solco delle lacrime e/o la presenza di borse malari (pieghe di eccesso cutaneo a livello dello zigomo, più basse rispetto alle borse grassose).

Tutte queste condizioni possono combinarsi insieme tra loro variamente e rendere il quadro globale dell’inestetismo delle palpebre inferiori molto ricco e complesso.

La blefaroplastica inferiore oggi è un termine troppo generico per indicare la chirurgia estetica delle palpebre inferiori ed ha subito numerose modificazioni nel corso degli ultimi 5 anni.

Blefaroplastica Inferiore: tecniche consigliate.

La tecnica che io consiglio più spesso nel caso in cui si parli di erniazione isolata del grasso (borse) è la rimozione per via trans-congiuntivale delle borse adipose. La blefaroplastica trans-congiuntivale permette di eseguire un accesso al grasso da rimuovere dalla parte nascosta della palpebra, quella a contatto con il bulbo oculare, in modo da non creare cicatrici cutanee visibili ed escludere il rischio di complicanze come l’ectropion (retrazione palpebrale inferiore) secondario alla rimozione cutanea.

In alcuni casi particolari il grasso delle borse palpebrali non viene rimosso in maniera completa, ma riposizionato verso il basso a riempire il solco delle lacrime, quando questo fosse troppo visibile. Laddove oltre all’eccesso di grasso si associ un eccesso di cute anche lieve tendo ad eseguire una incisione cutanea nascosta sotto le ciglia, scollare tutta la palpebra fino alla guancia e fissarla al periostio della rima orbitaria superiore e rimuovere l’eccesso cutaneo in sicurezza nella tecnica cosiddetta del SOOF lifting o lifting malare.

In tutti casi il risultato estetico della blefaroplastica inferiore è decisamente molto buono e natrurale, i rischi limitati e la durata fino a 10 anni. L’esperienza unica di chirurgia ricostruttiva palpebrale posseduta dal chirurgo oculoplastico rende la chirurgia complessa delle palpebre superiori molto più sicura ed affidabile oltre che permette una più completa personalizzazione su misura della tecnica chirurgica in rapporto al difetto estetico.

Intervista: parliamo di blefaroplastica inferiore

La blefaroplastica inferiore è uno degli interventi che facciamo con più successo da molti anni. L’obiettivo della blefaroplastica inferiore è rimuovere i tessuti in eccesso specialmente le borse delle palpebre inferiori, cioè quel gonfiore che si ha sotto l’occhio causato dal grasso che lo forma.

Questo è un grasso che normalmente è presente intorno agli occhi e diciamo gli occhi sono immersi in un cuscinetto di grasso che li protegge dalle ossa circostanti. Questo grasso con gli anni e con il passare del tempo e con l’effetto della gravità viene spinto in avanti e spinge sulla palpebra per cui questo, un po’ è un grasso veramente in eccesso e un po’ un grasso normale normo-rappresentato che viene a essere in avanti.

In effetti vengono riconosciute anche come ernie grassose, ernie adipose, per cui l’obiettivo della blefaroplastica è duplice, a seconda del paziente, quello della rimozione del grasso oppure del riposizionamento di questo grasso.

Prendiamo l’esempio di una paziente giovane, 30 anni, con la pelle perfetta sulle palpebre inferiori, ma con queste borse un pochino pronunciate.

Questo è un effetto che comincia a vedersi già dopo i primi venti-venticinque anni, ma diciamo che a trent’anni è l’età media intorno a cui le borse cominciano a rendersi evidenti.

Pelle perfetta, con un po’ di borse, si può approcciare il grasso in maniera mini-invasiva, cioè passando da dietro la palpebra inferiore, quindi nella zona tra la palpebra e l’occhio stesso, senza cicatrici esterne e senza lasciare segni sulla pelle.

Si va, attraverso quell’incisione, sul grasso, che viene rimosso completamente. Il recupero è rapidissimo, non ci sono segni esterni e questo approccio permette di eliminare il rischio di una complicanza; la complicanza peggiore a carico delle palpebre inferiori che è quella della spinta verso il basso della palpebra, legata a una cicatrice o alla rimozione eccessiva della pelle della palpebra inferiore.

Passando dall’interno questo non si verifica, quindi risulta un intervento rapido, sicuro, efficace e senza cicatrici. La rimozione del grasso non modifica l’aspetto e lo sguardo dell’occhio, ma lo ringiovanisce solamente. Un altro caso sono le borse grassose, nei pazienti più anziani, in cui si verifica la discesa della guancia e lo svuotamento della valle delle lacrime, che forma le occhiaie.

L’associazione borse, occhiaie e palpebra un pochino rilassata, sono meglio approcciate con un’altra tecnica, che è quella del lifting malare, cioè il sollevamento della palpebra e della parte superiore della guancia, che in questo caso si fa tramite un’incisione subito sotto le ciglia, dove le signore sono solite a truccarsi, mettere l’eyeliner, quindi attaccandola non si vede minimamente e si forma un lembo di pelle che si alza e viene riposizionata fissandola all’osso, in modo tale che la pelle viene stirata, riposizionata, quindi anche le rughe beneficiano di questo trattamento e il grasso che c’è in eccesso che forma le borse viene riutilizzato e riposizionato per riempire quest’area di vuoto.

Quindi questa combinazione di cose, l’appianamento dei vuoti pieni, cioè borsa e occhiaia e lo stiramento della pelle, che viene riposizionata verso l’alto, determina un effetto molto naturale e ringiovanente: andando a fissare la pelle all’osso, questo aggancio sostiene la palpebra e riduce il rischio che la palpebra sia tirata verso il basso.

Quindi è la filosofia di un ringiovanimento, in questo caso, di un ringiovanimento personalizzato, in questo caso per categorie di età, noi possiamo personalizzare, ottimizzare ed effettuare l’intervento giusto per quel tipo di paziente, cioè la personalizzazione dell’approccio chirurgico da paziente a paziente.

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