Dacriocistorinostomia [video]

L’ostruzione delle vie lacrimali (dacriocistorinostomia) è un problema abbastanza comune nell’adulto, soprattutto nelle donne che risultano colpite all’incirca dieci volte di più dell’uomo per una particolare conformazione anatomica del condotto lacrimale stesso. La localizzazione più frequente risulta infatti nella parte terminale del dotto naso-lacrimale. Nella maggior parte dei casi una breve visita oculistica dimostra con chiarezza il problema. Infatti è sufficiente un piccolo lavaggio delle vie lacrimali per dimostratre l’ostruzione completa; il lavaggio viene fatto in ambulatorio e non comporta nessun dolore, ed il suo ruolo è solo diagnostico e non terapeutico.


Nel video seguente abbiamo un paziente con una dacriocistite cronica con dacriocistocele (sacco lacrimale gonfio). Il sacco lacrimale è ripieno di pus e il paziente ha frequenti episodi di infezione acuta (dacrioflemmone) che richiedono trattamento con antibiotici tutti i mesi. Quando si spreme il sacco lacrimale si ha la fuoriuscita di abbondante pus. Questa è una situazione piuttosto comune per chi ha una ostruzione completa del dotto naso-lacrimale e richiede un trattamento chirurgico con dacriocistorinostomia.

Qui si vede un lavaggio delle vie lacrimali:


Nel video seguente si può vedere l’intervento chirurgico commentato (si sconsiglia la visione a chi è impressionabile).


Dacriocistorinostomia 1 


Dacriocistorinostomia 2

In casi selezionati possono essere necessarie indagini particolari (dacriocistografia e/o TAC). La soluzione permanente all’ostruzione delle vie lacrimali nell’adulto richiede quasi sempre una soluzione chirurgica. L’intervento che più spesso si rende necessario è la dacriocistorinostomia (DCR) che se eseguita con le tecniche moderne da un chirurgo oculoplastico esperto ha oltre il 95% di successo a lungo termine.

Repubblica 19 ottobre 2012 – Clicca sull’immagine per scaricare PDF dell’articolo

L’intervento si esegue facendo un’incisione di 10 mm sul lato del naso, che tende a sparire completamente nella maggior parte dei pazienti. Attraverso questa piccola incisione, il sacco lacrimale viene riaperto nel naso e viene inserito un tubicino di silicone che viene mantenuto per tre mesi, senza fastidi per il paziente. L’intervento può essere eseguito in anestesia locale (con sedazione profonda) o generale, dura meno di 30 minuti ed il paziente è dimesso in giornata.

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