Perché la blefaroplastica a volte non basta? Il potere del Lifting Endoscopico

Molte pazienti si rivolgono al Dr. Bernardini con una domanda comune: “Ho già fatto una blefaroplastica, ma perché i miei occhi sembrano ancora chiusi?”. La risposta risiede spesso in una diagnosi errata della causa dell’invecchiamento. Non si tratta sempre di pelle in eccesso sulle palpebre superiori, ma di un cedimento strutturale della fronte e del sopracciglio.


Nel caso clinico presentato oggi, la paziente avvertiva un fastidioso senso di pesantezza laterale. L’esame clinico ha rivelato una discesa della fronte e della guancia, aggravata da un edema perioculare causato da infiltrazioni di acido ialuronico eseguite in precedenza. In questi casi, asportare ulteriore pelle dalle palpebre non farebbe che peggiorare l’estetica, avvicinando troppo il sopracciglio alle ciglia.

La soluzione d’eccellenza è il Lifting Endoscopico. Questa tecnica mininvasiva permette di agire attraverso piccoli tagli nascosti tra i capelli. Il chirurgo riesce a sollevare l’intero complesso fronte-sopracciglio e la parte alta della guancia, riposizionando i volumi dove si trovavano anni prima. Durante l’intervento, è stato possibile anche rimuovere l’acido ialuronico in eccesso che creava quel gonfiore innaturale intorno agli occhi.

I vantaggi per la paziente sono molteplici:

  • Nessuna cicatrice visibile: Le incisioni sono nascoste nel cuoio capelluto.
  • Risultato naturale: Non si altera la forma dell’occhio, lo si “apre” semplicemente.
  • Recupero indolore: Come confermato dalla paziente, il dolore post-operatorio è nullo.

Per chi cerca un ringiovanimento globale del terzo superiore del volto, questa procedura rappresenta lo standard d’oro. Se desideri approfondire la differenza tra la chirurgia palpebrale e il riposizionamento dei tessuti, ti invitiamo a consultare le nostre sezioni dedicate al Lifting Endoscopico e al G-Point Lift.