Ptosi palpebrale

Ptosi palpebrale: differenze tra ptosi palpebrale e pelle cadente?
Allora, la ptosi palpebrale è quella situazione che determina l’abbassamento del bordo palpebrale sull’occhio, che va a coprire l’occhio, quindi potenzialmente quando arriva oltre un certo punto può anche limitare la funzione visiva; mentre la pelle cadente è pelle in eccesso sulla palpebra che raramente arriva a causare un problema di quel tipo. Bisogna saper riconoscere che cos’è una e che cos’è l’altra, anche perché spesso si verificano in contemporanea. L’aspetto diagnostico, quindi, è assolutamente fondamentale.

Ptosi palpebrale: esistono tanti tipi di ptosi?
Esistono almeno tre tipi di ptosi: quella congenita, che si prende dalla nascita; quella involutiva che si acquisisce con il passare degli anni per una distensione dei tessuti e che sicuramente è la più frequente, e poi ci sono condizioni di patologie muscolari.

Ptosi palpebrale: che tipo di intervento viene eseguito?
A ogni diagnosi di ptosi corrisponde un tipo di intervento diverso, quindi l’aspetto diagnostico per la correzione della ptosi palpebrale è di cruciale importanza, perché non c’è un intervento che va bene per tutti.

Ptosi palpebrale: chi è l’esperto più corretto per trattare la ptosi?
L’esperto più corretto è colui che ha più esperienza in assoluto nel trattare queste condizioni; per quanto mi riguarda la chirurgia oculoplastica è proprio deputata al dettaglio, al millimetro di differenza, che è quello che gioca il ruolo fondamentale. Quindi la ptosi, per conto mio, dipende assolutamente dalle mani dell’oculoplastico e ottenere il risultato ideale dipende molto dall’operatore.

Ptosi palpebrale: quali risultati ci possiamo aspettare?
Ci possiamo aspettare degli ottimi risultati dalla correzione chirurgica della ptosi palpebrale, soprattutto sei risultati naturali, simmetrici e a lunga durata.

Ptosi palpebrale: è possibile associare la ptosi ad altri interventi estetici?
È normale associare la correzione della ptosi palpebrale ad altri interventi estetici. Nella mia esperienza sono due specificamente gli interventi estetici a cui la associo molto più spesso: la blefaroplastica sia superiore che inferiore, perché in questo modo la correzione della ptosi e la blefaroplastica migliorano sia l’estetica che la funzionalità e danno adito a ottenere un risultato super fresco dell’occhio, sempre naturale; e l’altro intervento è la cantoplastica, la cantopessi, perché molto spesso, nelle forme congenite, oltre all’abbassamento della ptosi si assiste anche ad un abbassamento della palpebra inferiore, e quindi la correzione di queste due condizioni ottimizza il risultato.

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