Ptosi Palpebrale Congenita

Ptosi congenita: per ragioni non chiare, alcuni bambini nascono con una o entrambe le palpebre basse e questa condizione è nota come ptosi congenita. La malattia non ha cause precise, ma è legata ad una distrofia congenita localizzata al muscolo elevatore della palpebra superiore.

ptosi palpebrale congenita

Ptosi palpebrale congenita | prima

ptosi palpebrale congenita

Ptosi palpebrale congenita | dopo

La ptosi può essere lieve o severa, arrivando a coprire completamente la pupilla. La maggior parte dei bambini affetti, tende a sollevare spontaneamente il sopracciglio per aprire di più l’occhio e a tenere il mento sollevato.

In alcuni casi la ptosi può causare una difficoltà al normale sviluppo della vista e può necessitare un’intervento urgente, ma nella maggior parte dei casi la chirurgia può essere deferita fino all’età prescolare.

Esistono diverse tecniche chirurgiche che permettono di correggere la ptosi palpebrale a seconda della diversa funzione del muscolo palpebrale affetto.

La sospensione al frontale viene eseguita quando la funzione del muscolo è molto compromessa (la palpebra non si muove) mentre il ripiegamento del muscolo elevatore si esegue in condizioni di conservata funzione del muscolo.

In entrambi i casi è ideale intervenire prima dell’inizio della vita scolare (5 anni) per permettere ai pazienti di non affrontare problemi psicologici causati dall’inetrazione con i compagni.

ptosi palpebrale congenita

Ptosi palpebrale congenita | prima

ptosi palpebrale congenita

Ptosi palpebrale congenita | dopo

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