Il calazio è un’infiammazione della palpebra, io lo chiamo un foruncolo della palpebra, perchè in realtà è una ghiandola di quelle che portano secreto palpebrale qui dalle ciglia verso la superficie oculare. Occasionalmente si possono tappare e un tappo sul dotto escretore della ghiandola determina una infiammazione.

L’infiammazione tipicamente inizia come un orzaiolo un gonfiore diffuso della palpebra. Quando è un orzaiolo vero e proprio in due o tre giorni sparisce e la palpebra torna normale, mentre il calazio allo sgonfiarsi della palpebra rimane una nocciola bel delimitata, di dimensioni variabili da caso a caso, dura, arrossata e che può alterare la forma della palpebra. Da un certo punto di vista non causa nessun problema reale, non è un’infezione che possa estendersi all’occhio o pregiudicare la salute dell’occhio, però crea due tipi di problemi:
1) può alterare o abbassare la forma della palpebra e quindi essere esteticamente visibile
2) bisogna capire le cause del perché si verifica il calazio.
Il calazio nella maggior parte dei casi viene secondariamente a una blefarite cronica, a una meibomite, cioè ad una infiammazione delle ghiandole del Meibomio che secernano un secreto denso e abbiamo nel nostro occhio una ghiandola di Meibomio per ogni ciglia.
Quindi se abbiamo avuto un calazio è opprotuno valutare come stanno tutte le altre nostre ghiandoline perchè potremmo averne un altro, ad es. anche nella palpebra superiore dell’altro lato.
Ma cosa fare quando il calazio è lì da un po’? Appena si presenta è opportuno un trattamento con il calore, quindi la terapia oculistica a base di pomate o colliri ha poca efficacia. L’importante nella fase acuta di infiammazione è l’applicazione di calore: io consiglio ai miei pazienti l’applicazione di impacchi caldi: la bustina di the o di camomilla dura pochi secondi, mentre (non ridete) una patata bollita con la buccia di dimensioni ragionevoli che possa essere applicata sulla palpebra permette una diffusione costante del calore per almeno dieci minuti . Questo ha un effetto molto importante e la patata può essere riutilizzata per vari giorni. Devo mantenere la terapia del calore più di un mese.
Ma cosa fare se il calazio si è cronicizzato? Può rimanere anche un anno e qualcuno si può stufare di averlo sulla propria palpebra! Quando si è risolta l’infiammazione il calazio può essere trattato in maniera chirurgica molto semplice.
E’ una chirurgia puramente ambulariale, una piccola anestesia della palpebra, nella pelle, dopo di che possiamo girare la palpebra, che sia superiore o inferiore, e fare un’incisione all’interno della palpebra. Attraverso questa piccola incisione drenare il contenuto: molto spesso è pus, muco pus, un contenuto piuttosto denso, biancastro che viene liberato con un cucchiaino apposito, si chiama curettage del calazio.
Nessun punto viene applicato e dopo un quarto d’ora il paziente può andare a casa senza nessuna benda e nessun tampone. Il calazio in questa maniera é trattato in maniera completa e definitiva. Ciò evita incisioni esterne, suture cutanee o altre azioni sulla palpebra che possono lasciare segni antiestetici peggiori del calazio stesso.













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